Apparel - March 3, 2021

Cosa si nasconde dietro al successo di VLONE

VLONE è uno dei brand più oscuri degli ultimi anni, passando da picchi di successo a grandi polemiche. Scopri la sua storia, dal successo iniziale agli scandali al successo dei suoi merch con artisti globali.

VLONE è uno dei brand più oscuri degli ultimi anni, passando da picchi di successo a grandi polemiche. Scopri la sua storia, dal successo iniziale agli scandali al successo dei suoi merch con artisti globali.

Andrea Procida

“Every living creatures dies alone”. Se avete visto il film Donnie Darko, questa frase sicuramente non vi è nuova. È forse in queste poche parole che si racchiude tutto il mantra di VLONE: “Live alone, Die alone”. Vivi solo, muori solo. VLONE non è un semplice brand di abbigliamento, è proprio uno stile di vita. 

Per capire meglio queste ultime parole e cosa si nasconde dietro al successo di questo brand, sarebbe forse meglio tornare indietro nel tempo, precisamente ad Harlem, nel 2013. È proprio questo l’anno nel quale la A$AP MOB dà vita a VLONE. Nonostante tutti membri del collettivo musicale risulteranno poi importanti per la formazione del brand stesso, le principali menti dietro questo progetto sono tre: A$AP Rocky, che di certo non ha bisogno di presentazioni, A$AP Bari, uno dei padri fondatori nonché designer della A$AP MOB e Edison Chen, co-founder di CLOT.

Fin da subito VLONE, a differenza di moltissimi altri brand analoghi, non si pone obiettivi. Lo stesso A$AP Bari, in un’intervista per Highsnobiety nel 2016, ha ammesso che porsi degli obbiettivi nella vita può essere deludente, sopratutto se quest’ultimi non vengono raggiunti. “Il vero obbiettivo è vivere la vita”: sono queste le parole di A$AP Bari ed è proprio qui che risiedono le radici di VLONE. Così come la A$AP MOB, anche VLONE può essere considerato a tutti gli effetti un collettivo. All’interno del team, infatti, non vige nessuna scala gerarchica. Ognuno ha i suoi compiti. La fonte d’ispirazione per i capi è semplicemente la vita.

Ora vi starete forse chiedendo se basti solo questo a far decollare un brand in così poco tempo. Da una parte potrebbe anche essere sufficiente, soprattutto se come endorser del marchio hai personaggi di spicco come A$AP Rocky, Playboi Carti e Ian Connor. Dall’altra parte però ci vuole comunque una strategia di marketing ben delineata. Se poi possiedi entrambe le cose, il gioco è fatto!

 

Il primo fattore di successo di VLONE, aldilà delle varie grafiche con la “V” o con la scritta “Friends -”, che come riferito dallo stesso A$AP Bari significa “meno amici” e quindi “più solo” (ritorna ridondante il riferimento a “live alone, die alone”), sono i canali di distribuzione per la vendita del marchio. VLONE non ha degli store ufficiali nei quali lanciare i propri prodotti, per questo basa la propria vendita prevalentemente online, spesso con pochissimo preavviso e senza alcun tipo di attività promozionale. Nonostante questo il sold out è quasi sempre assicurato. Occasionalmente però VLONE droppa anche alcune delle sue collezioni in Pop-Up store allestiti ad-hoc nelle principali città di tutto il mondo. Come dichiarato da A$AP Bari durante l’intervista per Highsnobiety, il Pop-Up per il brand americano ha una grande importanza perché è tramite esso che un numero limitato di persone può mettere mano a dei capi speciali. Ne sono un esempio quello di Colette in occasione del lancio della collaborazione con Off-White, rimanendo in Italia quello di SlamJam nel 2016, senza dimenticarci di quelli a New York e Londra nei quali Nike e VLONE hanno rilasciato le loro speciali versione di Air Force 1 nel 2017.

vlone popup

Ed è forse con questa collaborazione che VLONE ha iniziato ad essere sulla bocca di tutti. Ancora oggi tutte le Air Force 1 (limitate a pocissime unità per colore) nate dall’unione tra i due brand americani vengono considerate veri e propri grail da parte dei collezionisti. Non possiamo non citare per esempio la versione della “Paris Fashion Week”  (limitata a circa 20 paia al mondo) che ha raggiunto cifre da capogiro diventando nel 2017, seppur per poco tempo, una delle scarpe più costose di sempre.

Ma non sempre le favole hanno un liete fine. Nel luglio 2017 A$AP Bari viene coinvolto in uno scandalo sessuale con tanto di video divenuto subito virale, seguito da una serie di battibecchi su Twitter tra alcuni dei membri della A$AP MOB. A farne le spese, oltre allo stesso Bari, è anche VLONE. Nike, dopo essere venuta a conoscenza dei fatti, decide di tagliare i rapporti col brand americano e come se non bastasse, sembra rompersi anche quel meccanismo perfetto di VLONE inteso come collettivo, stile di vita e non come un semplice marchio di moda. Iniziano ad arrivare accuse verso Bari e anche verso VLONE: Ian Connor, che fino a quel momento era stato uno dei massimi endorser del brand, inizia ad accusare A$AP Bari di utilizzare magliette Gildan.

Dopo la tempesta, la situazione si affievolisce ma VLONE sembra non essere più quella di prima. In questi ultimi anni VLONE ha rilasciato altre collezioni degne di nota come per esempio  quella in collaborazione con Neighborhood e Palm Angels, ma spesso è stata accusata di essere monotona da parte di quella moltitudine di persone che fino a poco tempo prima impazziva per il brand. Nell’ultimo periodo VLONE sembra essere tornato in auge grazie alla creazione del merchandising di vari artisti: Pop Smoke, The Weekend, Nav e Juice WRLD ne sono solo un esempio.

Anche se oggi non possiamo prevedere come andrà a finire, se VLONE tornerà o meno quello di una volta, non possiamo fare a meno di ammettere che questo brand ha segnato un’importante pagina per l’avvento della street culture nel mondo.