Verdy è un graphic designer giapponese e creatore di articoli in chiave street-style, conosciuto per il suo ruolo influente nella scena streetwear di Tokyo. Dal 2012 è una presenza costante nella cultura della moda underground della città ed è particolarmente apprezzato per il suo lavoro che fonde la cultura di strada, il punk e l’estetica di Harajuku. Verdy è il fondatore di due popolari brand di streetwear: Wasted Youth e Girls Don’t Cry.
Fondata nel 2016, Girls Don’t Cry è un’etichetta che punta a un’estetica streetwear minimalista dal forte impatto emotivo. Il brand propone capi essenziali per tutti i giorni, tra cui t-shirt, felpe con cappuccio e accessori caratterizzati da grafiche romantiche e nostalgiche. Wasted Youth, lanciato poco dopo Girls Don’t Cry, è un marchio che prende spunto dalle esperienze di Verdy come giovane artista a Tokyo. L’etichetta si ispira ai temi della nostalgia e della ribellione con design che spesso includono caratteri tipografici audaci e grafiche decise, elementi influenzati dalla cultura punk e skate. Oltre a fondare i brand, Verdy lavora come illustratore e graphic designer e ha ampliato la sua influenza artistica grazie a collaborazioni con etichette come Human Made, Kenzo e Nike SB. La t-shirt bianca Human Made x Verdy, ad esempio, è nata dalla collaborazione con Human Made.
Ciò che rende Verdy straordinario è il fatto di non essere confinato al mondo del graphic design. L’artista ha infatti superato le sue origini, diventando un genio multidisciplinare con numerosi progetti e collaborazioni. A testimonianza del suo impatto globale, Verdy è arrivato perfino a sfilare alla Settimana della moda di Parigi. I suoi capi minimalisti possono essere abbinati all’abbigliamento Nike o ai capi essenziali di Fear of God per un look pulito e sofisticato che bilancia semplicità e audacia.