Accessories - March 29, 2022

L’Enfant Prodige della Moda: Jacquemus

Dai campi di lavanda della provenza alle passerelle mondiali, scopri come Jacquemus è diventato un brand così ambito.

Dai campi di lavanda della provenza alle passerelle mondiali, scopri come Jacquemus è diventato un brand così ambito.

Brand dalla poetica minimalista, Jacquemus è un racconto, una dichiarazione d’amore alla moda vissuta come un sogno e interpretata attraverso un linguaggio puro ed ingenuo.

Chi è Simon Porte Jacquemus?

Originario della città francese Salon-De-Provence, Simon Porte Jacquemus ha da sempre percepito la moda come un linguaggio fatto di gioie rusticane, come un mezzo utile per raccontarsi. Che si tratti delle spiagge della Marsiglia o dei campi di lavanda della Provenza, le sue sfilate rimangono indelebili nella memoria di tutti quelli che vi assistono. A soli 8 anni Simon crea la sua prima gonna, dedicandola alla madre. Quella gioiosa fiducia della mamma Valerié nei confronti del figlio prodigio, viene riposta anche dalla stessa Rei Kawakubo che ne fa suo protetto.

@jacquemus

L’influenza di Comme Des Garçons è particolarmente accentuata nelle prime creazioni del designer, il quale gioca con il concetto di decostruzione, minimalismo e pattern non convenzionali. Dopo anni di eccentricità estetica, Jacquemus dà il via ad una nuova era, quella che vede la poesia moderna in una maglietta bianca.

Come è nato Jacquemus?

Il brand debutta nel 2009 con una collezione minimalista caratterizzata da una forte componente artistica e comunicativa. Visto come controtendenza nel panorama della moda, Jacquemus è frutto di una nostalgica raffinatezza, satura di sensualità concettuale e commerciale. L’ottica del marchio è sempre personale, spontanea e mai strategica. La continua ricerca dei volumi dai contorni giocosi va ad unirsi ad un universo estetico caratterizzato da nuance pastello che comunicano trasparenza ed emotività. Conseguenza di un’attenta strategia di PR, le borse del brand sono riuscite a raggiungere lo status di it bag grazie alla capacità di creare prodotti IG friendly indossati personaggi come Lizzo, Kylie Jenner, Due Lipa, Gigi Hadid ed Emily Ratajkowski.

@jacquemus

Le dimensioni non contano

Parlando dei “tre pilastri” del marchio, ci sono asimmetria, geometria e misure sperimentali. Conosciuto per il suo design dai lineamenti artistici e dalle silhouette esagerate, Jacquemus fonda la sua tecnica di marketing su un solo quesito: le dimensioni contano davvero?. Come afferma lo stesso designer “make a statement or keep it timeless”. La borsa dalla silhouette più piccola – e più ambita – Le Chiquito, dalle proporzioni quasi satiriche (8,5 cm x 5 cm x 2,5 cm), ha fatto centro nel cuore e nella mente dei consumatori. La Chiquito è apparsa nella collezione prêt-à-porter F/W 2017 del designer, assicurandosi il monopolio in passerella. Questa mini-bag dall’inclinazione iper-estremista è realizzata in pelle di vitello, rifinita da cuciture a vista lungo il perimetro e completata dal simbolo hardware del marchio “J” in lettere dorate.

le chiquito jacquemus

Jacquemus sa che il segreto per la felicità non è negli oggetti materiali ma piuttosto nei semplici piaceri, ecco perché queste piccole borse possono custodire esclusivamente ricordi e poco altro. Tra le più vendute ritroviamo anche la borsa Le Ciu Ciu (18 x 12 cm), contraddistinta da un elegante design dall’anima minimalista, arricchita dall’introduzione di una tracolla in metallo e dall’utilizzo di vivaci tonalità di colore e tipologie di pelle. Splendidamente realizzata a mano in Italia in pelle di vitello liscia, la Le Ceinture Bello possiede a differenza delle prime una forma a busta strutturata portabile a tracolla. Come non nominare la Le Grand Bambino, la Le Baneto o la Le Pichoto, tutte contraddistinte da un design unico ed inconfondibile. Che dire c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Le Chiquito