September 5, 2022

Dal Calcio alle Passerelle: Ecco il Blokecore

Le maglie da calcio sono il nuovo must da indossare, anche fuori dall’ambito sportivo. Questo fenomeno definito “Blokecore” racconta la modernità odierna.

Le maglie da calcio sono il nuovo must da indossare, anche fuori dall’ambito sportivo. Questo fenomeno definito “Blokecore” racconta la modernità odierna.

Alessandro Ranieri

Come spesso accade, sono i social e chi li utilizza a dare il via a nuove tendenze. Basta poco per raggiungere milioni di views, intere nazioni e, soprattutto, le orecchie dei grandi brand. È il caso del Blokecore, cioè indossare una maglia di una squadra di calcio e abbinarla con pantaloncini cosy o jeans straight-leg.

Sembra qualcosa lontano da ciò che siamo abituati a chiamare “fashion”, ma siamo nell’era del comfort-first. Non c’è niente un outfit più rilassato di una jersey da calcio, come se gli stadi fossero le strade che frequentiamo.

Inoltre, il Blokecore è emerso a cavallo della stagione estiva, dove è più semplice lanciarsi in outfit spensierati, e nello stesso anno della Coppa del Mondo in Qatar. Ma il vero motivo è la semplicità di un articolo che può essere abbinato facilmente con tutto, e i vari appassionati, sanno che si tratta di un fenomeno con radici negli anni ‘90 ed ispirato ai The Casuals. 

Neal Heard, autore di A Lover’s Guide to Football Shirts, afferma che “ai tempi i casual li avrebbero chiamati ‘scarfers’, riferendosi al Blokecore. “I casual non avrebbero mai e poi mai indossato una maglia: non volevano che si sapesse per chi tifavano”.

adidas Samba, jeans Levi’s e jersey vintage: questi sono i componenti di un outfit Blokecore base, come si vede nei vari video TikTok o Instagram. Niente di inedito, insomma, ma che certifica le radici nel casualwear del passato. Questa volta, però, diffuso in tutto il mondo grazie al potere dei social.

Le origini del Blokecore

Il termine blokerappresenta uno slang britannico per chiamare un amico, in maniera affettuosa come se stesse parlando ad un fratello. Una parola giocosa che è diventata oggetto del più importante trend del 2022. Tutto parte da un video TikTok di Brandon Huntley, un ragazzo inglese che si mostra con una jersey da calcio vintage, jeans slim fit e un paio di adidas Samba. Grazie all’algoritmo dei social, il video diventa virale e in pochissimo tempo arriva in tutto il mondo.

Dietro l’operazione di marketing, involontaria, di Huntley ritroviamo il valore estetico dello sport di un paese intero. In Inghilterra, già gli Oasis negli anni ‘90 amavano indossare le maglie del Manchester City, la loro squadra del cuore, sempre e comunque. Liam e Noel Gallagher fecero comunque le vendite delle jersey del City 93-94.

Il legame tra Rap e Blokecore

Non esisteva alcun Blokecore e nemmeno i social: solo la pura passione per il calcio, l’esplosione del brit-pop e la voglia di testimoniare la propria fede. Oggi, sono i rapper a portare avanti il legame tra musica e quelle vibes anni ‘90. ASAP Rocky, nel video musicale “DMB”, indossa la numero 7 di Cantona del Manchester United 96-97, customizzata da Philip Gold Label, ASAP Nast che collabora con Sergio Tacchini per una capsule esclusiva racconta il legame sempre più stretto tra musica e moda.

“Sono stato onorato di entrare a far parte del gruppo con questi ragazzi in una collaborazione per realizzare qualcosa. Si dà il caso che questa storia sia vecchia. Molti la conoscono, ma non la sanno. […]Come ho detto, the drug game negli anni ’80, il rap e gli hooligan del calcio in Europa: hanno avuto un ruolo importante e sono stati uno dei miei motivi preferiti per voler firmare con quei ragazzi”, ha dichiarato Nast a Complex.

Nel 2016, Drake postò una foto con la maglia rosa della Juventus, innescando possibili teorie e supposizioni. Collaborazione in arrivo? Nient’affatto, il rapper canadese, in quel periodo, si stava affacciando alla cultura europea (capi Stone Island, canzoni e live con rapper inglesi) e indossare quella jersey avrebbe reso la sua personalità sempre più globalizzata. Oppure, semplicemente, adorava ciò che ruota attorno alla cultura del calcio.

A questo proposito, Skepta, figura imponente nella scena Grime UK, ha rilasciato una dichiarazione per VERSUS, dopo averlo visto con la jersey della Nazionale nigeriana e quella inglese: “Amo la cultura del calcio tanto quanto il gioco; mi piace molto la cultura delle maglie da calcio per ciò che rappresentano. Rappresentano la squadra. Anche andare alle partite è una cosa da malati. Quando si va a una partita, si vivono le persone dal vivo, l’audio dal vivo, tutte le cose che la televisione potrebbe perdere… si sente davvero più che vederla o sentirla quando si è lì”.Anche Rihanna è stata fotografata mentre indossa la jersey oversize della collaborazione tra Balenciaga e adidas, dando riprova che parliamo di un fenomeno nato online, ma diffutosi offline.

Blokecore, sinonimo di nostalgia

A questo proposito, la pagina festivalfootballshirts posta persone in giro per i vari festival del mondo con outfit Blokecore. La memorabilia sportiva rappresenta, per molti, il ricordo di periodi di vita felici, senso famigliare e i primi ricordi di tifo. Cult Kits, ad esempio, è nata come la casa del calcio passato, attravero jersey vintage, aneddoti e un magazine ad hoc. Nell’era del Blokecore, pagine come queste svolgono un ruolo culturale fondamentale, cioè educare ad un lato del calcio che merita di essere raccontato. Indossare una jersey vintage di Baggio, di Zamorano all’Inter o di Ian Wright all’Arsenal ci riporta indietro con la mente, dove il calcio era senza tecnologia e la domenica era un giorno sacro.

Il Blokecore tra streetwear e red carpet haute-couture

Seppur il fenomeno del Blokecore ha trovato questo nome solo grazie ad un video TikTok, la moda stava già tracciando questo rapporto da più tempo. Palace x Juventus, 424 x Arsenal , Stussy x Paris Saint-Germain, adidas x Wales Bonner, Supreme x Umbro, la jersey di Aimè Leon Dore per la SS22,Off White x Nike, Emilio Pucci x Supreme e Marcelo Burlon x Napoli sono alcuni esempi di Blokecore primordiale. Legare questi due mondi ha lo scopo di elevare il racconto sportivo alle tendenze moderne, ma rimanendo sempre radicati a delle fondamenta chiare.

“Il blokecore è una tendenza di stile sportivo casual fatta da e per la gente, e quindi appartiene alla gente.Non credo che le celebrità o i giocatori in attività facciano blokecore meglio di una persona media che va al lavoro con le Sambas, o con un paio di pantaloncini da calcio nel fine settimana o per fare delle commissioni, o con un kit vintage a una festa”, afferma Lucas Shanks, fondatore di Tens Club, in un’intervista.

Indossare una jersey da calcio con un outfit alla moda è lo specchio di una realtà che incentiva all’espressione libera della propria passione. Inoltre, siamo in un’epoca dove il vintage è la nuova wave, quindi perchè non andare a pescare negli archivi calcistici?